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LASER

IL LASER CHIRURGICO E LA LASER-TERAPIA

 

Sdoganato dalla Medicina Umana, il LASER (dall'acronimo inglese di "Light Amplification by Stimulatied Emission of Radiation") ha trovato una sua collocazione anche nella Medicina Veterinaria, sia a livello chirurgico che a livello terapeutico, in particolare nella terapia antalgica e nella fisioterapia. 

Infatti, in qualità di vero e proprio dispositivo di biomodulazione interferisce nella normale attività cellulare attivandone o inibendone -a seconda dei casi- alcuni naturali processi biologici. L’utilizzo del laser consente inoltre svariate applicazioni nella pratica clinica, come adiuvante analgesico- antiedemigeno-antiflogistico, ad esempio per la risoluzione del postoperatorio di chirurgie, nella terapia del dolore ed in alcuni casi, come ulteriore possibile risorsa laddove i protocolli standard non si sono dimostrati efficaci. Infine, la sua principale caratteristica, ossia quella di non essere invasivo, unita ad una rapida ed immediata modalità di applicazione durante il ciclo di trattamento (non necessita neppure di sedazione o contenimento), lo rendono un ottimo candidato per proprietario e paziente.

 

Più nel dettaglio, la sua azione si esplica in campo ortopedico, accelerando i processi di guarigione dell'osso, in particolare negli stadi precoci; in campo neurologico: riduce la flogosi; promuove la replicazione cellulare e la formazione di sinapsi (a livello superficiale) induce un blocco del potenziale d’azione nelle terminazioni nocicettive: (1) diminuendo la permeabilità della membrana plasmatica allo ione potassio con conseguente innalzamento della soglia del dolore ed (2) inibendo selettivamente l’attività neuronale nocicettiva dei nervi periferici.

 

 

Per dettagli tecnici legati alla strumentazione ed ai possibili usi si rimanda al seguente sito ufficiale:  http://www.foschilaser.it/